MARIA LAURA GAROFALO: “LA QUOTAZIONE IN BORSA PUÒ TRASFORMARE E RAFFORZARE UN’IMPRESA FAMILIARE”

Mercoledì 23 Settembre 2026

Dalla maggiore trasparenza alla managerializzazione, dalla crescita della governance alla capacità di confrontarsi con il mercato.

Questa la testimonianza dell’Amministratore Delegato di Garofalo Health Care alla Conferenza Euronext nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.

Il ruolo del mercato dei capitali come leva di crescita e trasformazione delle imprese è stato al centro della Conferenza organizzata da Euronext, martedì 23 settembre, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, in occasione della presentazione della ricerca “L’Italia delle 1000 quotate”. Un appuntamento dedicato al futuro dei mercati dei capitali e alle prospettive di crescita dell’economia europea, che ha visto tra i protagonisti anche la Cav. Lav. Maria Laura Garofalo, Amministratore Delegato di Garofalo Health Care.

Nel corso dell’incontro, Maria Laura Garofalo è intervenuta in un panel dedicato alle testimonianze degli imprenditori, portando l’esperienza diretta di un’azienda familiare che, attraverso la quotazione in Borsa, ha intrapreso un importante percorso di trasformazione, consolidamento e crescita.

La quotazione, avvenuta nel novembre 2018, ha rappresentato per il Gruppo GHC un momento di svolta. Non soltanto un’operazione finanziaria, ma l’avvio di un processo più ampio, capace di incidere profondamente sulla struttura, sulla governance e sulla cultura aziendale.

Tra gli elementi di trasformazione evidenziati da Maria Laura Garofalo vi è innanzitutto una maggiore visibilità dell’azienda verso l’esterno, accompagnata da un significativo processo di managerializzazione. L’ingresso nel mercato dei capitali ha inoltre richiesto un livello sempre maggiore di trasparenza, non soltanto nei confronti degli investitori e degli stakeholder, ma anche all’interno dell’organizzazione.

La stessa crescita personale dell’imprenditore, secondo la testimonianza dell’Amministratore Delegato di GHC, viene coinvolta in questo percorso: la quotazione impone infatti una costante attenzione alla governance, alla solidità dei processi e alla necessità di confrontarsi continuamente con il mercato, contribuendo a sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche che regolano un’impresa quotata.

I risultati raggiunti da Garofalo Health Care negli anni successivi alla quotazione testimoniano la rapidità del percorso intrapreso. Dal 2018 il Gruppo ha portato a termine 10 operazioni di M&A in meno di otto anni, accompagnando la crescita per linee esterne con un significativo sviluppo dei principali indicatori economici.

I ricavi sono passati dai 152 milioni di euro del 2018 agli oltre 500 milioni di euro, mentre l’EBITDA è cresciuto da 27 milioni a oltre 80 milioni di euro. Una crescita che si è sviluppata anche attraverso una strategia di espansione e consolidamento del Gruppo nel settore healthcare.

Nel corso del suo intervento, Maria Laura Garofalo ha sottolineato anche un altro aspetto particolarmente rilevante per le imprese familiari: la capacità del mercato dei capitali di contribuire al superamento di alcune delle fragilità che possono caratterizzare la continuità dell’impresa nel tempo.

La quotazione può infatti rappresentare uno strumento per accompagnare e rendere più strutturato il passaggio generazionale, così come per affrontare eventuali differenti visioni sul futuro dell’azienda tra i diversi componenti della famiglia azionista. L’apertura al mercato introduce infatti regole, processi e una governance che possono contribuire a separare in modo più netto la dimensione familiare da quella manageriale e societaria.

È proprio questo uno degli elementi che emergono con maggiore forza dall’esperienza di GHC: la quotazione non come punto di arrivo, ma come strumento di evoluzione dell’impresa, capace di accompagnarne la crescita, rafforzarne la struttura e renderla più pronta ad affrontare nuove sfide.

La Conferenza Euronext ha inoltre offerto l’occasione per guardare al contesto più ampio del mercato italiano. La ricerca “L’Italia delle 1000 quotate” evidenzia infatti come il mercato azionario italiano risulti ancora sottodimensionato rispetto alla dimensione dell’economia reale, nonostante il significativo potenziale di sviluppo.

L’obiettivo indicato dalla ricerca è quello di arrivare da circa 400 società quotate a 1.000, con l’ampliamento del mercato dei capitali che potrebbe produrre importanti effetti sulla crescita e benefici a livello macroeconomico.

In questo scenario, l’esperienza di Garofalo Health Care rappresenta la testimonianza concreta di come l’accesso al mercato dei capitali possa accompagnare la trasformazione di un’impresa familiare, rafforzandone governance, trasparenza e struttura manageriale e sostenendone, al tempo stesso, un percorso di crescita ambizioso e sostenibile.

La storia di GHC dimostra così come la quotazione possa diventare non soltanto una modalità alternativa di finanziamento, ma una vera leva di evoluzione culturale e organizzativa dell’impresa, capace di guardare oltre la dimensione familiare per costruire un progetto industriale aperto al mercato, agli investitori e alle nuove generazioni.
 

Maria Laura Garofalo: “La quotazione in Borsa può trasformare e rafforzare un’impresa familiare”