Una chiacchierata che ha coinvolto alcune delle imprenditrici e manager, amministratori delegati o direttori generali, alla guida di alcune delle strutture del Gruppo GHC.
In scena quindi, oltre all'amministratore delegato Cav. Lav. Maria Laura Garofalo anche: Piera Bianco (Direttore Generale del Centro Medico San Biagio e del Centro Medico Università Castrense), Paola Potecchi (Amministratore Delegato di Rugani Hospital), Claudia Garofalo (Consigliere e Amministratore Unico di Villa Von Siebenthal), Cristina Canedi (Direttore Generale Ospedali Privati Riuniti), Stefania Genchi (Amministratore Unico di European Hospital), Raffaella Ferradini (Direttore Generale Casa di Cura Città di Roma), Silvana Borrelli (Responsabile Amministrativa residenza Psichiatrica Samadi) e Fabiana Rea (Direttore Operativo Terme FVG).
Ciascuna di loro ha contribuito a definire il proprio percorso, facendo emergere un allineamento di valori ma soprattutto un contributo fatto di empatia, determinazione, problem solving nella gestione di una struttura sanitaria.
Quale moderatore di eccellenza, Guido Dalla Rosa Prati, che ricopre diverse cariche all'interno del Gruppo, tra cui membro del CDA e Amministratore Unico del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati.
Emozionante l'intervento di Raffaele Rinaldi Garofalo, in apertura dell'evento, che ha voluto ricordare la figura del nonno, di cui porta lo stesso nome, evidenziando l'eredità lasciata ed ancora visibile nella direzione del Gruppo GHC.
A seguire la proclamazione dei vincitori del Premio Sostenibilità 2025, che quest'anno ha visto gareggiare numerosi progetti di elevato impatto in termini di valori ESG. Difatti quest'anno il contest si è concluso con la proclamazione di tre vincitori, primo/secondo/terzo posto con un premio speciale consegnato dal chirurgo vascolare, Alessandra Rinaldi Garofalo, agli Ospedali Privati Riuniti “Per essere stata la prima struttura del Gruppo e tra le pochissime in Italia ad aver ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere, tematica che rientra tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall’ONU. In particolare, attraverso tale certificazione, formalmente inserita tra gli obiettivi della Missione 5 “Coesione e Inclusione” del PNRR e attribuita da un ente ministeriale accreditato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, si attesta l’impegno concreto della struttura nel prevenire ogni forma di discriminazione di genere. Una certificazione che testimonia l’impegno comune di GHC a favorire lo sviluppo di un ambiente professionale realmente inclusivo.”
Terza classificata il poliambulatorio XRay One “Per aver proposto un progetto di “diagnostica in movimento” attraverso lo sviluppo di una Rete Radiologica e Cardiologica Territoriale Integrata, basata sull’impiego di tecnologie portatili, personale specializzato e disponibilità di una rete digitale di refertazione. Un progetto che affronta alcune delle principali sfide del Sistema Sanitario Nazionale, come il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche, che richiedono e sempre più richiederanno un rafforzamento dei servizi territoriali. In quest’ottica, la diagnostica domiciliare, in particolare nei campi della radiologia tradizionale e dell’ecocardiografia, si pone come risposta in grado di avvicinare la cura al paziente, anche riducendo accessi impropri in ospedale e migliorando la tempestività diagnostica. Un progetto, dunque, con benefici per la struttura, attraverso l’incremento delle prestazioni private, e a supporto di un sistema sanitario “sostenibile”: moderno, equo e realmente vicino ai cittadini.”
Seconda Classificata la struttura Sanatorio Triestino “Per aver proposto un progetto di “farmacia digitale in rete” che prevede lo sviluppo di una piattaforma digitale in grado di collegare tra loro le diverse strutture, permettendo a ciascuna di condividere farmaci e presidi sanitari in prossimità di scadenza per favorirne il riutilizzo all’interno del Gruppo, grazie a un database condiviso in grado di monitorare le singole esigenze in tempo reale. Un progetto con ricadute positive negli ambiti della sostenibilità (i) ambientale, grazie alla riduzione dello spreco di farmaci e presidi sanitari ancora utilizzabili, (ii) economica, grazie all’ottimizzazione degli stock di magazzino, e (iii) sociale, grazie alla possibilità di condividere le singole necessità delle strutture abilitando in tal modo lo sviluppo di una rete di Gruppo.”
Struttura vincitrice del Primo Premio "Raffaele Garofalo" per la Sostenibilità 2025, l' Istituto Raffaele Garofalo “Per aver dotato la struttura di apparecchiature tecnologiche dotate di assistenti virtuali integrati e basate sul metodo “Virtual Reality Rehabilitation System”, il più avanzato, completo e clinicamente testato sistema di realtà virtuale per la riabilitazione, come dimostrato da importanti studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali, che hanno certificato l’efficacia clinica del metodo, così come l’eccellente compliance da parte dei pazienti. Tali applicazioni, caratterizzate da estrema facilità di utilizzo, vastissima libreria di esercizi, innovativa sensoristica, reportistica automatica ed elevata capacità di personalizzazione, rappresentano dotazioni esclusive in grado di posizionare la struttura ai vertici della Regione di appartenenza per qualità della cura in ambito neurologico, ortopedico, cardio respiratorio, oltre che in ambiti specialistici come la neuropsicologia, la logopedia e la Terapia Occupazionale.
Si evidenzia, inoltre, che la scelta pionieristica di dotarsi di tali apparecchiature ha consentito alla struttura di ottenere condizioni economiche nettamente migliorative sull’investimento rispetto ai prezzi standard di mercato e che la natura innovativa di tali prestazioni è stata altresì riconosciuta direttamente dalla Regione, che ha ritenuto applicabile la remunerazione incrementale prevista dal nomenclatore in caso di prestazioni erogate “con apparecchi sofisticati”. Inoltre, si segnala come tale strumentazione consenta anche un miglioramento dell’efficienza operativa, permettendo ad ogni addetto fisioterapista di seguire la riabilitazione di almeno 2 pazienti contemporaneamente.
Un progetto, dunque, che valorizza la grande attenzione riposta dal Gruppo GHC nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità anche economica, entrambi tasselli imprescindibili per un’offerta sanitaria di assoluta eccellenza.”
L'evento condotto da Mimmo Nesi, Responsabile per la Sostenibilità di Gruppo si è concluso con una cena per un centinaio di invitati.
Alcune foto dell'evento






